Chat Venezia Voci Lagunari Tra Calli e Campielli

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Chi entra nella chat Venezia

Chat Venezia raduna un gruppo di veneziani che con la propria città hanno un legame intenso e particolare, fatto di orgoglio identitario e di una preoccupazione costante per le sorti di un luogo unico al mondo. La popolazione residente nel centro storico di Venezia è scesa sotto le 50.000 unità, dai 175.000 di metà Novecento, e questo fatto pesa nelle conversazioni dei frequentatori che vivono ancora in laguna. La stanza diventa anche un piccolo presidio: i veneziani che vivono tra calli e campielli si parlano con i veneziani emigrati a Mestre, a Marghera, a Treviso, a Padova, e tutti insieme tengono viva una memoria collettiva di una città che sta cambiando troppo in fretta.

In stanza ci sono residenti dei sei sestieri (San Marco, Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Polo, Santa Croce), gente delle isole della laguna (Giudecca, Lido, Pellestrina, Burano, Murano, Mazzorbo, Sant'Erasmo), abitanti della terraferma veneziana (Mestre, Marghera, Favaro Veneto, Chirignago, Zelarino), pendolari da Treviso e Padova che lavorano in centro storico ogni giorno e prendono il vaporetto da decenni come fosse il loro autobus. Il dialetto veneziano, diverso dal veneto della terraferma per cadenza e parole specifiche, fa la sua comparsa naturalmente quando i frequentatori abituali si conoscono e si lasciano andare.

Cosa si racconta in stanza

Si parla del turismo che ha cambiato faccia alla città in modo radicale negli ultimi vent'anni: gondolieri stressati, residenti che cedono casa per trasformare l'appartamento in airbnb, prezzi della spesa nei pochi negozi rimasti che fanno saltare i conti familiari, le crociere fuori dal bacino di San Marco dopo le restrizioni delle navi grandi. Si discute dell'acqua alta che è elemento ciclico delle vite veneziane (le pompe in cantina, le passerelle nelle calli, il MOSE che ha funzionato in alcuni episodi importanti), dei vaporetti e delle linee dell'ACTV, dei lavori infiniti su questo o quel ponte.

Cibo come argomento centrale, perché la cucina veneziana è ricchissima e divide i puristi: bigoli in salsa, sarde in saòr (con cipolla, pinoli, uvetta), baccalà mantecato veneziano (mai confuso con quello vicentino), fritto misto di pesce e moeche di laguna nella stagione giusta, risi e bisi, cicchetti nei bacari del centro (Cannaregio resta tra le zone più frequentate dai veneziani), Spritz al Select Aperitivo per il vero veneziano, mai col Campari o l'Aperol da turista. Si parla delle sagre dei paesi della laguna nord (la Festa del Pesce di Burano, le sagre estive a Pellestrina), dei laboratori di vetro a Murano, dei merletti di Burano che sopravvivono come tradizione.

Come funziona la chat Venezia

Il punto di partenza è il campo nickname che vedi qui sopra: scrivi il nome che vuoi usare nella stanza, dai conferma e ti ritrovi dentro la chat veneziana. Tutto avviene direttamente nel browser, senza dover installare niente sul dispositivo, e senza rilasciare permessi speciali per accedere a contatti, telecamera o microfono del telefono o del computer. Il veneziano è una persona riservata sui propri affari, e dal sistema non riceve alcuna richiesta di mail, telefono, documenti o altre informazioni che lo identificherebbero al di fuori della stanza.

Sui costi del servizio non ci sono complicazioni: dal 2008 in avanti la chat è disponibile gratuitamente senza condizioni, e questa scelta non ha intenzione di cambiare. C'è una possibilità aggiuntiva, mai obbligatoria, che è la registrazione del proprio nickname per impedire ad altri di usarlo, ma chi accede senza registrazione gode esattamente delle stesse opportunità all'interno della stanza. Sul lato banner pubblicitari: oggi nello spazio dedicato alla conversazione non ne trovi, e nelle eventualità future qualunque aggiunta troverà posto in zone separate, lontane da dove leggi i messaggi degli altri. La moderazione è affidata a uomini e donne in carne ed ossa che sorvegliano la stanza in tempo reale, riconoscono chi frequenta la chat da anni e intervengono soltanto quando serve realmente.

Per la prima visita un consiglio specifico al carattere veneziano: porta rispetto per chi parla la lingua locale, anche se non la capisci subito. Il veneziano fuori dalla sua città è spesso costretto a parlare un italiano standard che non gli appartiene completamente, e quando finalmente trova la possibilità di esprimersi nel proprio modo (anche solo con qualche espressione locale dentro l'italiano) è una piccola libertà che gli concede il sito. La pubblica è il banco di prova per chi entra; se ti presenti bene e mostri interesse per la città, dopo qualche minuto sei già parte della stanza.

Le ore della laguna in chat

A Venezia la giornata in chat segue un ritmo influenzato dalla particolarità geografica della città. La frequenza nelle ore mattutine è bassa perché chi vive in centro storico è impegnato a muoversi (a piedi o in vaporetto) per arrivare al lavoro o per le commissioni quotidiane. Si comincia a popolare la stanza intorno all'ora di pranzo, con un mini picco tra le 13 e le 14:30 quando i frequentatori abituali si concedono una pausa con cellulare alla mano. La sera arriva l'apice tra le 21 e mezzanotte. La domenica, soprattutto in inverno quando il turismo si dirada, la stanza è particolarmente attiva nel pomeriggio.

L'acqua alta è un tema ricorrente di stagione: nei mesi tra ottobre e febbraio i frequentatori veneziani aggiornano in tempo reale sull'altezza prevista per le maree successive, su quali calli sono allagate, su come si organizzano per uscire o restare a casa. La festa di San Marco il 25 aprile, il Redentore di luglio con i fuochi sul bacino, la Festa della Salute il 21 novembre sono date che caricano la stanza di racconti e ricordi. Capodanno mette in chat un misto di residenti che restano a Venezia e veneziani fuori sede emigrati altrove, tutti collegati per ritrovare un pezzo di laguna nelle ore della mezzanotte.