Chi entra nella chat Verona
Chat Verona è il punto di incontro virtuale dei veronesi che hanno voglia di scambiare due parole senza dover lasciare email, numero di telefono o foto del profilo. Entri con un nickname inventato, ti inserisci nella conversazione che trovi attiva e cominci a chattare. La stanza vive sette giorni su sette con un nucleo fisso di frequentatori abituali e un ricambio costante di facce nuove che arrivano per curiosità e spesso restano. Si chatta in italiano con qualche sfumatura di dialetto veneto qua e là, soprattutto da parte di chi è cresciuto in provincia o nelle valli e si lascia scappare qualche espressione nostrana mentre racconta una cosa.
Verona viene spesso chiamata la città dei matti, ed è vero nel senso più bello della parola. I veronesi anche in chat mostrano un'apertura al dialogo davvero singolare, si distinguono non per difetto ma per estro e una visione a volte alternativa del vivere. Una particolarità che in chatsenzaregistrazione viene ancora più enfatizzata grazie alla libertà di dialogo ed espressione che regna al suo interno. In stanza ci sono veronesi del centro storico, gente di Borgo Trento e Borgo Roma, residenti di San Zeno con il loro orgoglio di quartiere, abitanti di Veronetta che è il quartiere universitario e si sente, gente di Quinzano e Avesa, e i pendolari da San Bonifacio, Villafranca, Bussolengo, Negrar, Sant'Ambrogio. Ci sono anche i veronesi del lago, che vivono a Bardolino, Lazise, Garda, Malcesine e si collegano alla sera quando i turisti se ne sono andati.
L'Arena come punto di ritrovo anche dietro la tastiera
Chiamare la chat "L'Arena online" non è solo un gioco di parole sul monumento più famoso della città, è anche un modo per dire cosa è la stanza per chi la frequenta: un anfiteatro virtuale dove la gente si ritrova, parla, si sente parte di un pubblico e di uno spettacolo che cambia ogni sera. Da giugno a settembre, quando l'Arena vera è impegnata con la stagione lirica, in chat parte sempre la discussione tra chi va a vedere Aida o Nabucco e chi invece subisce solo il traffico bloccato e i parcheggi impossibili. Si parla di vino e di cibo veronese senza fine: Amarone, Recioto, Valpolicella, Soave, Bardolino, Custoza per i bevitori, pastissada de caval, risotto all'Amarone, pearà, gnocchi sbatui del giovedì gnocco, polenta e baccalà per chi siede a tavola.
Si discute della rivalità storica con Vicenza che divide il Veneto da sempre, del lago di Garda visto dal lato veronese e delle gite domenicali sulle colline che lo circondano, dei rifugi in Lessinia per il fine settimana invernale tra Bosco Chiesanuova e Erbezzo, di Vinitaly che ad aprile trasforma la stanza in osservatorio sulla manifestazione con chi ci lavora che racconta a caldo e chi ci va da visitatore che chiede consigli sui padiglioni.
Come funziona la chat Verona
Scrivi un nickname nel form qui sopra e clicca entra. Il sistema gira da browser su qualsiasi dispositivo, dal computer fisso al telefono Android, dall'iPhone al tablet. Nulla da installare e quindi non dovrai concedere permessi di accesso a rubrica o fotocamera. Se lavori in centro e vuoi farti due chiacchiere durante la pausa pranzo, entri, scrivi quello che ti va, esci dieci minuti dopo e nessuno saprà mai chi eri. Per i veronesi che frequentano la chat la sera, il nickname diventa un secondo nome riconoscibile dalla stanza nel tempo.
Sui costi e la pubblicità preferiamo essere chiari piuttosto che vaghi. La chat è gratuita dal 2008 e quella è la formula che ha sempre funzionato. Le funzioni extra non saranno mai a pagamento, e la registrazione del nickname per renderlo personale resta una scelta tua, non un obbligo per accedere. Banner pubblicitari nella finestra di chat al momento non ce ne sono, e se in futuro qualcosa cambierà sarà comunque qualcosa di accettabile, mai roba che ti copre lo schermo o si apre senza che tu abbia cliccato. La moderazione è quella vera fatta da persone, non da algoritmi che bannano a casaccio: i moderatori conoscono la stanza, riconoscono i frequentatori abituali e sanno distinguere uno scherzo veneto pesante da una molestia.
Per chi entra in chat la prima volta vale lo stesso suggerimento che vale per qualsiasi posto nuovo: lascia che la stanza ti veda prima di andare a bussare nei privati. Una battuta in pubblica detta al momento giusto vale più di trenta messaggi diretti partiti a freddo, e i veronesi se non altro sono educati con chi si presenta bene.
Quando trovi più gente in chat
Le sere dopo cena dalle 21 alle 24 sono le ore di punta, sette giorni su sette, con un picco il venerdì e il sabato quando chi non esce si collega da casa. La domenica pomeriggio diventa attiva quando piove o fa freddo e nessuno ha voglia di andare in Lessinia o sul lago. Durante Vinitaly la stanza esplode: chi è dentro la fiera commenta a caldo, chi non c'è chiede consigli, chi vive in centro si lamenta del traffico assurdo della settimana.
D'estate la dinamica cambia perché Verona si svuota verso il Garda e verso le valli della Lessinia, e in chat trovi una mescolanza tra chi resta in città a soffrire il caldo del fondovalle e chi si collega da una casa al lago raccontando il bagno appena fatto.