Chi entra nella chat Palermo
Palermo non è una città semplice da raccontare a chi non ci vive, e questo si sente quando ti metti a chattare con i palermitani. C'è un modo di parlare che mescola dialetto e italiano senza accorgersene, c'è una lentezza voluta che però diventa frenesia totale quando serve, c'è un'ironia tagliente che da fuori sembra cattiveria e invece è il modo palermitano di dirti che ti ha preso in simpatia. Nella chat di Palermo arriva tutto questo senza filtri, perché dietro un nickname la gente si scrive come parla davvero al bar e non come scrive sui social per fare bella figura coi parenti del nord.
Una parte importante della stanza, e questa è una caratteristica che a Palermo si sente più che altrove, è fatta da palermitani che vivono fuori. La scarsità di lavoro al sud porta da decenni i siciliani a emigrare nel continente o all'estero, ma nessuno di loro abbandona davvero la città. Tornano ad agosto e a Natale, telefonano a casa due volte al giorno, e nelle sere di Milano, Bologna, Brescia o Treviso entrano in chat per ascoltare un accento amico e per restare attaccati a quello che succede a casa. Per un palermitano fuori sede la chat diventa un pezzo di Palermo che si porta dietro: si parla di calcio guardando la classifica del Palermo dalla Lombardia, si commenta la festa di Santa Rosalia da Torino, si chiede al fratello rimasto in città com'è il tempo a Mondello mentre fuori dalla finestra di Padova nevica.
Cosa si racconta in stanza
Il caldo e i ritmi più lenti dell'isola spingono i palermitani a ritrovarsi parecchio anche nel virtuale, oltre che nel reale. Molti frequentatori abituali entrano in chat in pausa lavoro, durante la sera dopo cena, oppure tornando a casa dopo un aperitivo al Cassaro o nei locali della Vucciria fatto con persone che poi ritrovano dietro la tastiera due ore dopo. Si crea una continuità tra il vivere in città e il chattare che è particolare di Palermo, dove la vita sociale non si spegne mai del tutto e si trasferisce naturalmente da un canale all'altro.
Si parla di tutto, ma alcuni argomenti tornano ciclici. Pur essendo conosciuta soprattutto per il mare, Paolo, Marcello e Floriana, frequentatori storici della chat, assicurano sempre che le grigliate di carne siciliane sono insuperabili e ne hanno fatto un tormentone in stanza. Si discute del Palermo calcio nei suoi alti e bassi degli ultimi anni, del traffico sul viale Regione che è un classico irrisolvibile, del sacco edilizio che ha cambiato la faccia della città a partire dagli anni sessanta, della tramontana che d'inverno spazza tutto, dei posti dove mangiare bene spendendo poco tra il Capo, Ballarò e l'Albergheria. Questo è il clima aperto e sagace della chat siciliana, aiutato sicuramente dal libero accesso e da una moderazione sempre presente.
Come funziona la chat Palermo
Scrivi un nickname nel form qui sopra e clicca entra. Funziona dal browser sul computer, sul telefono Android, sull'iPhone, sul tablet. Nulla da installare e quindi non dovrai concedere permessi di accesso a rubrica o fotocamera. Se sei in pausa caffè entri, scrivi due battute, esci, nessuno saprà mai chi eri. Se ti viene voglia di tornare la sera, rientri con lo stesso nick o uno nuovo, e ricominci da dove ti pare.
Non sarà mai richiesto da chat senza registrazione che tu debba pagare le funzioni extra, così come è sempre stato e sarà libera scelta, se registrarsi il nickname per renderlo riservato. La pubblicità? Non al momento, ma se mai verrà introdotta non sarà invasiva e non si piazzerà dentro la finestra di chat per disturbarti mentre scrivi. La moderazione lavora sul serio: le chat siciliane senza controllo finiscono male in fretta e le ragazze sono le prime a uscire quando si supera il limite. Qui la stanza è tenuta sotto controllo da moderatori che leggono e intervengono, evitando i bot stupidi che bannano per parole singole. Una battuta in palermitano stretto passa, un messaggio molesto no.
Un consiglio per chi entra per la prima volta: evita di aprire venti messaggi privati a raffica appena vedi nickname femminili in lista, è il modo più veloce per essere ignorato. Inserisciti nella conversazione pubblica, fai capire chi sei dalle cose che dici, e i privati arrivano da soli quando hanno motivo di arrivare.
Quando trovi più gente in chat
Le fasce più animate sono il dopo cena dalle 21 alle 24, sette giorni su sette. La domenica pomeriggio si riempie quando piove e non si va al mare, oppure d'inverno quando tira tramontana e l'umore generale ne risente. Durante il festino di Santa Rosalia, dal 14 al 15 luglio, la stanza si accende perché chi non riesce a entrare al Cassaro per la processione del carro trionfale segue tutto da casa e commenta in diretta.
D'estate quando Palermo si svuota e mezza città migra a Mondello, a San Vito Lo Capo, alle Eolie o a Lampedusa, in chat trovi gli irriducibili che restano e i palermitani fuori sede che si collegano dal continente per non perdere il filo della conversazione.